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topita [ Le cose migliori della vita non sono cose ]
 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


7 settembre 2008


primo settembre: si torna al lavoro

Dopo sei mesi a casa in maternità lunedì ho ricominciato a lavorare.
Sapevo sarebbe stata dura ma avevo forse sottovalutato.
Per di più ho cambiato lavoro(i colluqui li ho fatti che ero incinta e poi con la bimba di pochi giorni, ora farò un mese di prova e poi dovrò decidere: posto nuovo o vecchio lavoro? ho gli incubi la notte. Davvero non ci dormo.)
Come mi aspettavo il destino non mi ha reso le cose semplici:
- zoe domenica si è ammalata per la primissima volta: febbre raffreddore e tosse
- sta mettendo tre denti tutti insieme (due li ha già e per avere sei mesi sta correndo un po troppo!) per cui è nervosa e dolorante. Di conseguenza la notte non dorme
- a me sono venuter le mestruazioni
- tempo due giorni la piccoletta mi ha attaccato la febbre
- con la tata non ci sta volentieri e quando mi rivede per prima cose le viene da piangere, con miei conseguenti enormi sensi di colpa.

Un'amica che ha visto la sua reazione al mio ritorno a casa dal lavoro dice che non ha mai assistito a scena più tenera: la bimba che si commuove vedendo la mamma.
Io non so se è quello ma le vengono gli occhi lucidi e le trema il labbrino. 
A me, neanche a dirlo, spezza il cuore.
Vorrei tanto tanto tanto stare ancora un po' a casa con lei.
Non per sempre, a me lavorare piace, diciamo...cinque o sei anni.




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26 giugno 2008


Sono tornata... anzi siamo

Non so bene che giorno è oggi ma ho appena riletto "ieri per la prima volta gli ho parlato" scritto quasi un anno fa.
Mi ricordo tutto di quel giorno che mi sembra vicino e lontanissimo insieme.
Ora la mia bimba dorme nella stanza a fianco a quella in cui mi trovo.
E non mi sembra ancora vero.
Ha 4 mesi e si chaima Zoe.
In greco significa vita.
E ora dirò la più grande delle banalità ma anche la verità più sincera per qualunque mamma:
lei è davvero la mia vita.
E' così strano essere mamma.
E' la cosa più bella che mi sia mai capitata.
E come tale è difficilissimo spiegarla a parole.
Bisogna solo esserci.
Stare lì con il cuore aperto e tutto vine da se.




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14 settembre 2007


Tragicommedie quotidiane

 Sono entrata ormai nel quinto mese.
Ieri dovevano darci i risultati dell'amniocentesi.
Per telefono.
Dall'una alla tre.
Io e S. ci siamo visti per pranzo.
Due panini e un chinotto su una panchina di fronte al mare.
Un po' tesi a dire il vero, clima da pre-esame universitario-scoglio.
Il numero è sempre occupato.
Ci credo saremo 300 coppie con tre ore di tempo per sapere come stanno le rispettive minuscole creature.
Per non metterci ansia l'un l'altro ne parliamo come se la cosa più importante da sapere se è maschio o femmina.
Per distrarci prendiamo in giro la creatura restia a mostrarsi, la sgridiamo e, già che ci siamo, elogiamo un po' altri futuri bimbilli che hanno saputo dare già grandi soddisfazioni ai loro genitori (come la scimmietta di Billo, lei si sa che è femmina da almeno un mese e mezzo).
Dopo 40 minuti di tentativi la linea è libera.
Prima domanda dall'altro capo:"quando ha fatto l'amniocentesi?"
il 29 giugno.
"Non tutte quelle del 29 sono pronte, vado a vedere".
Tre minuti di attesa nei quali non potevo credere a quello che mi era stato detto.
Ho accusato S. di aver chiamato un suo collega compiacente in ufficio che si stava prendendo gioco di me.
Torna la vose.
"Mi dispiace, i vetrini sono ancora in coltura. Può richiamare lunedì"
Noooooo!
Non era mai successo a nessuno che conosco.
Quindici giorni sembrano già lunghi, altri 4, inaspettati sono...sconcertanti.
Dopo abbiamo fatto una passeggiata sul lungomare.
Silenziosi e un po' tristi.
Vogliamo solo sapere come sta.
Sono seguite un'infinità di telefonate e messaggini degli amici impazienti di notizie.
La nostra ulteriore attesa è stata vissuta in modo tragicomico.
E sul bimbo/a e quanto ce le farà girare visti i presupposti ne sono state dette di ogni tipo.
Per iniziare si è deciso che andrà vestito/a di giallo limone o verde ospedale fino ai sei anni, dicendogli "mi dispiace la mamma ti vuole così bene che al quinto mese ti aveva già comprato tutti i vestitini fino alle elementari ma non sapeva se eri un bimbo o una bimba..."
Sono pressioni psicologiche finissime, ma sembra che sui feti e sui vetrini da laboratorio non abbiano effetti.




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12 settembre 2007


Mai chiedere come sta a una donna incinta/2

Vorrei avere lo spirito leggero del primo post in cui parlavo di piccoli disagi, ma sono ormai due settimane che non sto bene e ... ho paura.
Piccolo stralcio della risposta mandata a un'amica:

" sono rientrata, con enorme fatica, al lavoro giovedì scorso dopo l'amniocentesi ma  non mi sento affatto bene. E' una decina di giorni che mi gira la testa e sono completamente senza forze, penso sia normale a volte non sentirsi in forma in gravidanza, ma ci sono dei momenti che non riesco ad alzarmi dal letto o dalla sedia o quel che è.
Domenica mattina S. mi ha accompagnato a far pipì (più e più volte) perchè aveva paura che prendessi una "patta" in corridoio, visto che avevo le vertigini e mi cedevano le gambe. Pensavamo fosse la pressione ma è un basso giusto, pensavamo fossero gli zuccheri ma sono ok, abbiamo sperato fosse il ferro che a volte crolla all'improvviso ma ho ritirato ora gli esami e vanno abb. bene. Stasera vedo il ginecologo, speriamo mi dia una spiegazione, sono preoccupata e pensare di passare 5 mesi così mi fa impazzire!
La mia paura più grande, visto che in questi giorni sono molto più ansiosa del solito e ho avuto qualche momento di sconforto, è che mi tornino gli attacchi di panico e che questa spossatezza sia solo un sintomo (mi è già capitato in passato, in periodi molto molto bui). Spero con tutto il cuore che non sia questo, perchè ora non voglio prendere nessun farmaco e sarebbe un vero disastro.
Sicuramente uno dei problemi è che dormo pochissimo e male, unito allo sforzo di essere in due di certo non aiuta.
S. dice che potrebbe semplicemente essere la gravidanza, ma sono stata bene per i primi quattro mesi, domani entro nel quinto...non dovrebbe essere uno dei momenti più belli?
Non so..."
Avendo anche un po' di piangino facile non aggiungo altro e vado fiduciosa all'incontro con il ginecologo.




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22 agosto 2007


Tuffo nel passato...da poco

 

Tuffo nel passato.

Passato vicino eppure lontanissimo.

14 giugno 2007

Ore 3.30 del mattino, per cui ormai 15 giugno

Il rumore di un trolley sul porfido nel silenzio della notte

Il sorriso di S. che torna a casa dopo tre giorni a Londra

Lui che dopo un secondo è sul pianerottolo che mi abbraccia

Io che lo ricambio con già il test in mano

Scambio veloce di battute

“Amore lo facciamo domattina”

“Non ci penso nemmeno, tengo la pipì dalle 10”

Noi che ci chiudiamo nel bagno con la valigia ancora in corridoio

Lui con la giacca e le scarpe eleganti,

oltre al sorriso sfinito e le occhiaie

Io con una leggera camicia da notte

e un’inquietudine mai avuta prima

E quei 5 minuti che non passavano mai

Ma dopo tre era inutile aspettare perché la linea rosa c’era già

Incredulità, ansia, stupore, ansia, panico, ansia, felicità,ansia…

Notte svegli

A parlare e fare progetti

A preoccuparci, ridere, abbracciarci, dirci quanto ci amiamo

A turno a fissare il muro pensando così di riuscire a far dormire l’altro

con l’altro che fissava il muro con la convinzione che intanto non avrebbe mai dormito

Notte in cui hai la certezza che è uno dei momenti speciali della tua vita

perchè da lì in poi, qualunque cosa accada, c’è un prima e un dopo

Perché un bambino ti cambia la vita

già prima di nascere

non pensi più le stesse cose

non mangi e non fai le cose di prima

Perché anche se non l’ho ancora sentito muoversi

so che è dentro di me

e mi emoziono terribilmente ad ogni ecografia

o quando sento il suo velocissimo battito cardiaco

e mi agito tanto ogni volta che ritiro le analisi o faccio un esame

E non capisco le amiche che mi dicono che un figlio impari ad amarlo nel tempo

che a due anni lo adori ma subito è solo un animaletto urlante

io ho le lacrime agli occhi ora quando vedo nell’eco che ha il singhiozzo

e se potessi lo cullerei per farglielo passare

Forse sarò una mamma sbagliata

ma ci tengo già così tanto




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9 agosto 2007


Mai chiedere come sta a una donna incinta...

 Stralcio di una mail mandata a un'amica che pone il semplice quesito "come stai?"

Io sto bene.

Anzi direi che questa è la risposta che da Simone, dice sempre che sto benissimo e sono un fiore.

Credo faccia così solo perché non mi lamento praticamente mai.

Se vuoi una risposta più articolata e soprattutto più vicina al vero stato delle cose posso dirti che sto bene, considerando la situazione.

Non fossi incinta andrei di corsa da un medico a dirgli che non capisco perchè mi giri continuamente la testa, perché mi venga il batticuore, perchè non dormo la notte (ma crollo ogni pomeriggio verso le tre, e lavorare diventa pesantissimo), perchè sono stanchissima alla sera (ma nonostante questo mi guardo bene dal dormire), perchè devo fare pipì ogni ora e perchè ho mal di pancia e mi sento come un peso al basso ventre.

Già che sono lì gli chiederei anche perchè ho la pancia gonfia e dura dall’ombelico in giù, perchè non chiudo più le gonne, perché soffro di ritenzione idrica, perché mi vengono i crampi, perché sono più facilmente impressionabile del solito, perché ho il pianto in tasca, perché sono più ansiosa e soprattutto perché una sera sì e una no ho nausea. Potrei anche aggiungere che non capisco il motivo per cui certi cibi mi facciano letteralmente orrore, visto che fino a due mesi fa li mangiavo più che volentieri. Anche se forse la cosa più preoccupante è di origine psicologica perchè ho sempre un solo unico pensiero in testa "starà bene?" seguito dal nome meno gettonato "a cosa starà pensando?" 

Però fortunatamente ho una risposta che mi evita la lunga fila per interpellare il medico.
Anche perchè il mio è un vero luminare.
Sono andata a farmi prescrivere le analisi del sangue per la terza volta. Gli ho chiesto la toxoplasmosi, il test di coombs... tutte cose che fai ogni mese solo se sei in gravidanza.

E lui candido facendo quattro chiacchiere mi ha detto "Ma davvero aspetti un bambino? non me ne ero accorto!".

Ribatto "Dottore, davo per scontato, pensavo che dalle analisi..."

e lui "Non ci ho fatto caso quando te le ho prescritte".

!!!Non è da brividi???




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6 agosto 2007


It's like ten thousand spoons when all you need is a knife

Stordita.
Da quando non posso più mangiare un panino al volo perchè il 99% di quello che c'è dentro può essere a rischio toxo, mi porto il pranzo da casa.
Oggi la sportina prevedeva piselli e ricotta.
Peccato che io non abbia previsto una forchetta o un cucchiaio.
Appena ho tirato fuori dal frigo il pacchetto focalizzato la dimenticanza.
Risultato: la ricotta verrà inforcata con la palettina del caffè (situazione abbastanza difficoltosa ma si può fare, credo... devo ancora provare) e i piselli li "berrò" direttamente dalla tazzina in plastica (sempre quella del caffè).
Ora: non potevo dimenticarmi le posate il giorno che ho portato, che ne so, la torta salata?
Comunque ho già preso la mia decisione:nella malaugurta ipotesi che arrivi un collega in anticipo e mi veda bere i piselli, darò immediatamente le dimissioni.




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6 agosto 2007


Felicità

 

Ieri pomeriggio sdraiati abbracciati sul letto io e S. ci raccontavamo quanto siamo felici.

Stiamo ristrutturando casa e tra due mesi sarà pronta.

Ci sarà una camera in più e a quel punto sapremmo di che colore dipingerla.

Aspettiamo un bambino e la prossima settimana entriamo nel quarto mese.

Dicono che passato il terzo ci si possa rilassare un po’ perché la mamma sta meglio e ci sono meno probabilità di un aborto spontaneo.

E poi la cosa principale: il modo in cui ci amiamo.

Magari sarà così per tutti ma a me non sembra proprio.

Io ho sempre pensato a noi come a una coppia speciale.

Sono sei anni che stiamo insieme e cinque che viviamo insieme ed è tutto sempre più perfetto.

Non lo cambierei con nessun altro al mondo, sentimentalmente non sono mai stata così serena, completa, appagata.

E’ lì che ho avuto un brivido: mi è sembrato troppo.

Saranno gli ormoni, ma ho avuto una gran paura.

Questo è il periodo più felice della mia vita e … non riesco a crederci.

Mi sembra un regalo troppo fragile perché resti così immutato nel tempo.

E mi sono ricordata di un libro in cui c’era la frase “Una felicità così non può durare”.

Stamattina a ricordarmi che il destino sa essere davvero spietato è arrivata una notizia: un collega di S. è morto in un incidente, aveva 36 anni e un bimbo di pochi mesi.

E subito mi sono chiesta, chissà se si era mai sentito troppo felice.




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1 agosto 2007


Aspetto un bambino

 

Sabato ero a fare la ceretta. L’estetista per procedere si appoggiava alla mia pancia, poco sotto l’ombelico. Lo fa una volta: sopporto. Lo fa la seconda: taccio. Alla terza le ho detto: “Non schiacciare, guarda che è abitato lì sotto!”. Mi ha guardato allibita e mi ha fatto un sorrisone.

E’ così: aspetto un bimbo.

Me lo dico… e non ci credo.

Lo dico agli altri, anzi sento la mia voce che lo dice agli altri e mi sembra un sogno.

Come quando ne parlavamo mesi fa e fantasticavamo su lui/lei.

Due giorni fa ho fatto la seconda ecografia, la prima era stata il famoso 11 luglio: uno shock.

Cinque centimetri di vita fatta “a forma di bambino” che si dimenava nella mia pancia senza che io potessi ancora sentirla.

Cinque minuscoli centimetri con braccia, gambe, manine e piedini palmati.

Cinque centimetri in cui riesci a distinguere un minuscolo naso e gli occhi e la bocca.

Ok, tutto con proporzioni particolari: testone, pancione e piccoli arti.

Ma quello che mi ha impressionata è stato tutto quel movimento!

Ho chiesto al ginecologo se era normale, in realtà ho anche aggiunto “Sa me lo devo portare a casa e se ora fa già così…” Mi ha risposto “Sarà isterico come la mamma?”.

Non sono isterica! Se mai un po’ ansiosetta…

Dopo l’eco ero al settimo cielo, gioia pura.

Mi è sembrato il “bambino” più bello del mondo.

L’ho creduto seriamente per tutto il tempo che il video è stato acceso.

C’era anche S. E credo si sia emozionato anche più di me.

Lo amo immensamente e mi sta coccolando in modo pazzesco.

Ovviamente non parliamo d’altro.

E io sono tre mesi che vivo così: felicità e paura, entusiasmo e ansia, sensazione di onnipotenza assoluta e totale fragilità contemporaneamente.

E poi questo pensiero fisso tutto il giorno, qualunque cosa io stia facendo: lui/lei, detto/a “fagiolo” per praticità.

E’ come essere innamorati a 14 anni, sorrido tutto il tempo e penso solo a quello…

Anzi è come essere innamorati a 14 anni di uno che probabilmente non ti calcola.

Perché c’è anche quell’angoscia sottile di quando hai il timore che qualcosa possa andare storto e spezzare l’incantesimo da un momento all’altro.

E questa sensazione di essere qui a immaginarmi tutto, che non stia accadendo davvero.

Anche scrivere queste cose è difficile, ci ho pensato tanto, tante volte ho iniziato ma le parole vengono a stento.

Ci sono cose che mi fanno sorridere: tipo il trapianto di palato che devo avere subito nottetempo. I gusti li sento uguali a prima ma il cervello dice “buono” o “cattivo” in modo anomalo. Ora le mele sono buone e il parmigiano mi fa orrore. Il prosciutto cotto è buono solo nel toast, la pasta è buonissima, il pane no. Il pollo arrosto è terribile. Un giorno mentre ero in coda al supermercato lo hanno sfornato e io sono uscita senza fare la spesa, non potevo fermarmi lì un minuto di più. I formaggi stagionati sono anche peggio. Quando penso al pecorino (di cui non sono mai stata una sostenitrice ma lasciavo che glia altri lo mangiassero) mi vengono i brividi, ma in senso fisico. E avanti così…

E poi ci sono quelle che mi fanno paura: starà bene? sarà sano? Sarò in grado di dargli tutto quello di cui ha bisogno, sia ora che in futuro?

Non lo so proprio.

Però so che avrà il papà più meraviglioso al mondo. E so anche che sarà un fagiolo amatissimo, perché già lo amo così di cinque piccoli centimetri, non credo mi passi con la sua crescita.




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11 luglio 2007


come vive l'11 luglio la mia migliore amica

L'undiciluglio-undiciluglio-undiciluglio è arrivato.
Ora devono solo passare altre 6 ore.
Giusto per non agitarmi oggi la prima cosa che mi ha detto S. quando è suonata la sveglia è stata: "Oggi è l'11".
Poi è arrivato un messaggio da Annina, la mia migliore amica.
E poi mia sorella.
Poi Annina dinuovo, e ancora lei dopo poco.
Ora mi ha chiamata: agitatissima.
Mille domande, 1000 risposte e 1000 consigli in 5 minuti netti.
Ha detto che  è presa peggio di quando c'è passata lei.
Ma dice che è solo affetto di non preoccuparmi.
Poi si è sentita un po' pressante e mi ha chiesto "Ti sto caricando di troppe aspettative?"
Ma è durato poco perchè subito dopo mi ha fatto promettere che la chiamerò appena possibile.
"Non un messaggio, una telefonata" ha specificato.
E alla fine, per mettere giù, ho dovuto giurare che la sentirò lei prima di mia madre.




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3 luglio 2007


Sono stata sveglia dalla mia parte del letto.

 

Oggi sono triste/arrabbiata.

Ieri sera ho litigato con S.

Stanotte ho dormito dalla mia parte del letto. Cioè sono stata sveglia dalla mia parte del letto.

Niente abbracci, mani che si sfiorano, baci, carezze sulla testa, stanotte.

E non è che sia successo spesso in questi sei anni per cui è proprio una strana sensazione.

Adesso non gli parlo.

Non gli ho nemmeno risposto al telefono, non ho voglia di sentirlo.

Tanto non ha niente da dire che possa farmi cambiare idea.

Perché è reiterare gli errori che mi manda fuori di testa.

E anche non sapere gestire le situazioni.

E non avere la risposta pronta.

E anche non mettere me prima del lavoro.

Soprattutto adesso.

Proprio ora che non mi dovrei arrabbiare.

… però questo mi fa venire in mente una cosa.

Che ora ho qualcosa di più importante a cui pensare.

Qualcosa che può farmi sorridere nonostante tutto il resto.

Posso continuare ad avercela con S.

E’ giusto, ha torto.

Però potrei pensare a quel qualcosa che mi fa sorridere.

Così mi faccio un po’ meno nervoso.

… aspettando l’11 luglio.

Mai data ci ha messo tanto ad arrivare.




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29 giugno 2007


Ieri per la prima volta gli ho parlato

 

Ieri per la prima volta gli ho parlato.

Un bel discorso lungo e articolato.

Pieno di progetti, sorrisi, entusiasmo e tanta dolcezza.

Ma anche dubbi, ansie, sospiri e qualche scusa.

Un discorso indubbiamente strano, ma se qualcuno mi avesse sentito ci avrebbe trovato anche tanto amore.

Eravamo al mare.

La mattina presto.

Dopo una mezza brioche alla marmellata che non avrei dovuto mangiare.

Con il sole delle nove che già scottava e un vento impetuoso che rendeva il cielo terso e il mare agitato.

Sembrava la classica bella giornata di settembre, quando tutto sembra perfetto se non fosse per la sottile malinconia che si prova a sapere che ormai sono le ultime giornate d’estate.

E io ero lì col mio bikini verde acqua, l’asciugamano sulla spiaggia umida e i piedi affondati dentro a disegnare cerchi.

La mia crema protezione trenta, quel sorriso stampato sulle labbra che a mezza voce gli parlavano di noi.

E non ci posso fare niente se la felicità male si accorda con le lacrime che ho sempre in tasca e con il nodo in gola che sono capace di tenermi per ore.

Una mia mano era lì ad accarezzarlo e questo mi faceva sentire la più potente e insieme la più indifesa delle creature.




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30 maggio 2007



A tre mesi e mezzo dall'ultimo post posso dire ufficialmente di aver dato il via alla prima fase del mio progetto molto speciale... se prenderà forma a breve o ci vorranno mesi è una cosa che nessuno può sapere, men che meno la sottoscritta.
So solo che ora mi cullo tra l'euforia e la paura per la decisione presa...




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12 febbraio 2007


progetti

Mesi e mesi che non scrivo più qui. C'è voluta la febbre perchè potessi riprendere possesso di un computer che non sia quello dell'ufficio e dal quale pertanto potermi collegare. Quanto mi manca questo spazio tutto mio! ormai non sono più abituata al diario di carta e rivoglio questo. Questo piccolo mondo in cui scrivere tutto quello che mi passa per la testa, che ha il pregio rispetto al tradizionale diario di ricevere i commenti delle persone che ci cliccano sopra. Avevo paura a mettere la password temevo di leggere qualcosa tipo "pagina scaduta" e davvero non lo svrei voluto.
In questo periodo travagliatissimo  un progetto speciale mi sta accarezzando la mente e, se riesco a realizzarlo senza uscire di senno,  è probabile che tra pochi mesi questo blog venga aggiornato non una ma più volte al giorno.
Lo spero con tutta me stessa. lo spero davvero... ma non per il blog!
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23 giugno 2006


AIUTO! PROBLEMA INFORMATICO IN CORSO

Problema informatico:
se in un file word (ho win XP)clicco sull'icona "inserisci collegamento ipertestuale" in "pagine visualizzate", nonostante io abbia eliminato cronologia, file temporanei e cookies, me ne rimane uno wpop.11.libero.it che se lo scorro tutto contiene l'indirizzo del mio blog sul cannocchiale. Probabilmente è una delle mail del blog che ti avvertono di aver ricevuto un commento. Il problema è che sul pc del lavoro NON deve proprio comparire. Qualcuno sa aiutarmi? forse devo selezionare qualche opzione avanzata dagli strumenti di internet? anche spegnendo, riaccendendo, riavviando, ricancellando... resta.




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23 giugno 2006


AIUTO! PROBLEMA INFORMATICO IN CORSO!

Problema informatico:
se in un file word (ho win XP)clicco sull'icona "inserisci collegamento ipertestuale" in "pagine visualizzate", nonostante io abbia eliminato cronologia, file temporanei e cookies, me ne rimane uno wpop.11.libero.it che se lo scorro tutto contiene l'indirizzo del mio blog sul cannocchiale. Probabilmente è una delle mail del blog che ti avvertono di aver ricevuto un commento. Il problema è che sul pc del lavoro NON deve proprio comparire. Qualcuno sa aiutarmi? forse devo selezionare qualche opzione avanzata dagli strumenti di internet? anche spegnendo, riaccendendo, riavviando, ricancellando... resta.




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23 giugno 2006


AIUTO! PROBLEMA INFORMATICO IN CORSO!

Problema informatico:
se in un file word (ho win XP)clicco sull'icona "inserisci collegamento ipertestuale" in "pagine visualizzate", nonostante io abbia eliminato cronologia, file temporanei e cookies, me ne rimane uno wpop.11.libero.it che se lo scorro tutto contiene l'indirizzo del mio blog sul cannocchiale. Probabilmente è una delle mail del blog che ti avvertono di aver ricevuto un commento. Il problema è che sul pc del lavoro NON deve proprio comparire. Qualcuno sa aiutarmi? forse devo selezionare qualche opzione avanzata dagli strumenti di internet? anche spegnendo, riaccendendo, riavviando, ricancellando... resta.




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20 giugno 2006


Stralcio di mail e lezioni di vita

Stralcio di una mail appena inviata a Melina.
"Sono in ufficio con un nervoso storico. Qusndo siamo in due il lavoro latita, ora che sono solo sono sommersa e per di più ho appena litigato con mia madre che mi ha sbattuto il tlefono in faccia, sempre per via dei muratori... ma sai che delle sue crisi di nervi non ne posso più. Perchè poi alla fine lei si sfoga e io ho gli attacchi di panico. Mi sento esplodere. Giuro. Stasera dovrei andare a comprarle il regalo di compleanno invece ho intenzione di andare a casa e farle un bel discorso. Lei dice che non sta bene che è depressa etc. Il suo medico la riempie di pastiglie e forse è un bene perchè quest'inverno in effetti stava meglio, però poi riparte per la tangente e mi usa per sfogarsi. E' orribile perchè io ho una forte sensazione di impotenza e precarietà come se fossi su un ponte tibetano e cercassi di stare dritta, vorrei rivolgermi a lei e sentirla "mamma", invece mi trovo una donna egoista e delirante che non ha mai la curiosità di chiedermi come sto o se sono felice perchè è troppo presa da quanto sta male lei.
Ma si può voler bene a una persona e insieme detestarla e pregare di essere il suo opposto?"

E qui finisce la mail.
Mia madre mi ha sbattuto il telefono in faccia mentre ero a casa di S. in pausa pranzo a tenere compagnia a sua nonna. Ha 90 anni e oggi era preoccupata perchè il papà di Simo (suo genero) è in ospedale a fare una coronografia. Per fortuna sembra tutto a posto ma lei senza di lui si sente persa, così ho cercato di distrarla un po' facendola chiacchierare. Non parla tanto ma se le chiedi di quando era giovane diventa un fiume. E oggi mi ha dato una gran lezione di vita.
Mi raccontava che i bambini nascevano in casa ai suoi tempi. Le ho chiesto com'è partorire se è vero che è tanto doloroso, visto che di figli ne ha avuti due. E lei mi dice"Ora come ora non me lo ricordo. Ma direi che non è niente di che. Si fa male ma tu non devi pensare al male o alle complicazioni che possono esserci, devi pensare che sta per nascere e che il male e la paura sono un momento e poi se ne vanno. E li accetti così, come cose che poi passano, devi sempre pensare che andrà tutto per il meglio. Ci vuole un po' di coraggio, un po' di sopportazione e anche un po' di rassegnazione, tanto non ci puoi far niente".
Ho evitato di parlarle dell'epidurale, ho pensato che magari non sa cos'è. Però me ne sono pentita perchè quando le ho detto che suo nipote è nato "un po' prima" lei mi ha corretto e mi ha detto "sì, prematuro".
Forse ho sottovalutato il suo lessico e soprattutto forse dovrebbe parlare un po' con mia madre che sclera per due muratori in casa.




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16 giugno 2006


Due cose due

Tra le tante cose da dire ne scelgo due: ieri è stata la mia prima mezza giornata di ferie passata al mare con un'arancionissima Melina che, "grazie"  alla cassa integrazione, è venuta a trovarmi.
Crema protettiva, sole, caldo,mare splendido (in cui sono riuscita a farla immergere nonostante sostenesse di veder galleggiare cubetti di ghiaccio qua e là  e facesse i versi più strani, ma dico è ligure o fa finta???) e un fiume di parole. Tante che al ritorno è riuscita a perdere DUE treni. Il primo passi, eravamo in ritardo di 2 minuti e, ovviamente, è partito con incredibile puntualità. Il secondo se ne è andato senza di lei perchè prese dalle chiacchiere non abbiamo più guardato l'ora. Per il terzo (prima che finissero i treni) ci siamo appolaiate sul muretto del binario e abbiamo dato sfogo lì alla crisi di logorrea. Ora l'ho "prenotata" prenderò un giorno di ferie per ogni sua settimana di cassa (sperando per lei che siano poche).
L'altra cosa che dovrebbe esser bella è che il fidanzato ha avuto una promozione e sono orgogliosissima di lui perchè è solo un'ulteriore prova che è davvero un ragazzo in gamba e speciale e intelligente e tutto il resto che ho sempre pensato dilui da quando l'ho conosciuto a 16 anni. E sono anche felice perchè so che se la merita, perchè per arrivarci sono tre anni che lavora dodici ore al giorno. Però c'è un però. Le nostre belle ferie (due settimane a luglio, due ad agosto ) saltano di sicuro. E detta così sembra una cosa sciocca e infantile, in realtà è solo che ho voglia e bisogno di un po' di tempo per noi. Lui si prenderà i pochi giorni che può. Io non posso fare ferie in inverno (data limite 30 settembre) per cui... me le farò da sola. Come da sola seguirò i lavori della casa. Sono felice, davvero, se fossi lui avrei fatto e  farei la stessa cosa. Sono felice per lui al punto di essere un po' invidiosa perchè dove lavoro io non c'è possibilità di fare nessun tipo di carriera nè di avere gratificazioni e mi piacerebbe essere al suo posto: far vedere al lavoro che ho un cervello pensante, che so risolvere problemi, che sotto pressione reggo bene e poi arrivare a casa e trovare lui e il nostro immenso amore.
Invece faccio un lavoro piatto, programmo le ferie per un anno aspirando solo a quando per 15 giorni esisteremo solo noi e poi scopro che per il terzo anno di fila c'è un problema.
Sì sono felice per lui ( o come dice lui "per noi" perchè lo fa per tutti e due )... ma a volte mi sento single.





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31 maggio 2006


Favola moderna di una ragazza felice, incredula e tristissima

Mi sento protagonista di una favola moderna, come in uno di quei film ciclo "formato famiglia" che produce la Disney, quelli per rasserenare la mente, dove c'è sempre il lieto fine, l'amore si respira in ogni scena seppur banale o quotidiana, il mondo è un pullulare di buoni sentimenti e soprattutto di colpi di scena che risolvono sempre anche le situazioni più contorte. Ieri ne ho avuto uno io.
Chiamo un caro amico di papà (direttore di banca) per andare a sentire se riesce a farmi avere il mutuo a tassi un pochino agevolati e soprattutto per avere un consiglio sull'importo visto che tutti i soldi che il babbo ha lasciato e me e a mia sorella sono lì. Mi dice che è in ferie ma che non c'è problema per me fa un salto in banca. E già la cosa mi commuove un po', perchè io e lui non abbiamo una gran confidenza, lo fa solo per l'amicizia che lo legava a mio padre. Penso a quelli che chiamavamo "gli amici del venerdì", sempre gli stessi che per anni si sono trovati nel ristorante di uno di loro tutti i venerdì sera per godere della reciproca compagnia davanti a qualche prelibatezza e... penso a me che tornavo da Torino e uscita dall'autostrada mi fermavo un attimo per farmi dare un bacio e un abbraccio da lui e poi finivo sempre per fermarmi qualche minuto e sedergli sulle gambe, anche se mi portavano una sedia, anche quando era già malato, stavo solo un po' attenta a non pesargli ma mi appolaiavo lì.
Comunque...
Vado in banca, ci troviamo, gli spiego. E comincio a ragionare sulla cifra del mutuo, a dire il vero altina. Quale tasso scegliere? per quanti anni?
Lui mi fa un po' parlare e poi mi dice: "Ma perchè così alto il mutuo?" Io "la casa costa tanto, poi c'è la ristrutturazione..." e lui: "Si ma in banca avete dei risparmi"
E io a spegargli che andavano divisi equamente tra me e mia sorella anche se lei ora non ne ha bisogno, per cui a conti fatti la cifra era quella. Mi guarda ancora e mi dice "Ma c'è un motivo per il quale non vuoi svincolare la Polizza Risparmio Più?"  Io non ho mai avuto nessuna polizza del genere, mia sorella nemmeno, mio padre non me ne ha mai parlato. E lui candido "Ma non ti ricordi quel giorno in ospedale? ho portato i ricci di mare a tuo papà e tu sei corsa a casa a cucinarli, tua sorella non c'era, ho portato dei fogli a tuo padre, se non sbaglio li hai firmati anche tu..." Gli dico che si sbaglia che a casa sull'estratto conto non c'è mai arrivato niente di tutto ciò ma solo quello che già sapevo che mi aveva lasciato, insisto sul fatto che si confonde, anche mia sorella non ne sa niente.
Mi guarda , mi spiega perchè non arrivasse a casa il riepilogo e mi sorride... sinceramente non ho capito se pensa che sono proprio cretina o solo ingenua. O forse solo che chiunque potrebbe fregarmi perchè i soldi non sono una delle mie priorità. Io quel giorno me lo ricordo.
Ricordo che era contento di quell'ennesima visita dell'amico, ricordo la corsa a casa con i preziosissimi ricci per fare il sugo, ricordo di aver chiesto alla mamma di S. come si cucinano per paura di sciuparli, ricordo di averli preparati come se fossero stati gli unici sulla terra, ricordo mio padre che ha mangiato una quantità di spaghetti davvero improbabile per una persona con un tumore ai polmoni, ricordo la bottiglietta di succo di frutta con dentro un bel bianco per non fargli mangiare i ricci con l'acqua, ricordo il suo sorriso. Ma non mi ricordo nessuna firma e nessun foglio.
Però ora so che posso fare un mutuo molto più basso e che ancora una volta lo devo a lui, anche se per quasi quattro anni non l'ho saputo.
Sono felice, incredula, confusa e... tristissima. Tutto insieme. Ma più di tutto triste, ho già pianto un sacco.
Perchè mi manca da morire, da togliere il fiato, com credo potrebbe mancarmi solo S. se un giorno non mi volesse più. Perchè io amavo e stimavo moltissimo mio papà.
Io sono triste perchè non li vorrei quei soldi, non vorrei che li avesse risparmiati per me, vorrei lui.




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30 maggio 2006


Alea iacta est

Si è deciso. Giovedì si firma il compromesso. Compriamo la casa. Quella del vicino...e poi di tutti i dubbi che restano che sarà sarà. Ogni volta che ci sentiamo presi dal panico per la decisione ci guardiamo in faccia e pronunciamo la parola del codice famigliare creata per l'occasione: "ENTUSIASMO!"




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19 maggio 2006


Amiche

Sono al lavoro in un pomeriggio in cui ho poco da fare e con la testa "inguvugnata" (neologismo del mio fidanzato per spiegare lo stato d'animo che abbiamo in questi giorni), stracolma di mille pensieri poco piacevoli e di problemi da risolvere di cui l'acquisto della casa è solo la punta dell'iceberg. Cose che oggi non avevo voglia di scrivere nemmeno qui.
Arriva una mail, rispondo e lì sì,... lì mi sfogo.
Pochi minuti ed arriva la risposta: non ho finito ancora di leggere che sorrido già e... mi stupisco.
Mi stupisco di come una persona (deliziosa) che conosco da relativamente poco tempo e quasi esclusivamente tramite mail o blog possa essere così generosa, comprensiva, realmente partecipe di quello che è un mio problema. Saranno alcune "esperienze" davvero simili che ci accomunano, sarà che forse in internet ci si sceglie per affinità... Però è bello (e strano allo stesso tempo) trovare qualcuno a cui parleresti e che ti parla proprio come fai con le amiche di vecchia data, quelle che frequenti abitualmente, quelle per cui ti sbatti se c'è da farlo, quelle su cui sai di poter contare e sai anche se se hanno bisogno tu devi essere lì perchè è così che si dimostra l'amicizia.
Grazie Melina.




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17 maggio 2006


Chiodo fisso

Non penso ad altro, tutto il giorno.
Io e S. ci addormentiamo facendo i conti più svariati e ci risvegliamo con quello come primo pensiero. Intanto oggi chiamo e prendo  tempo ancora qualche giorno, ma entro la prossima settimana dobbiamo dargli una risposta.
Ho paura:
qualunque cosa io decida ho paura che il mercato si "sgonfi", ma come fanno le case da ristrutturare a costare 3.000 euro il mq? mica abito a Portofino!
Temo di comprare ora per questa cifra e di trovarmi tra 5 o 6 anni con una casa che vale la metà e un mutuo ventennale sulle spalle.
Ansia...




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12 maggio 2006


ANSIA (da acquisto prima casa)

Il fatto che io abbia l'ansia non farebbe notizia, perchè trovo facile farmela venire. Ma a questo giro ho un motivo plausibile. Nel week-end devrò prendere una decisione importante e sinceramente non riesco a decidermi.
Allora: si tratta di comprar casa. Il mio vicino vende. La sua è 50 mq, la mia 60. Unite verrebbero un bell'appartamento.
Pro:
- non c'è agenzia
- non devo fare trasloco
- vivo nella zona più carina della città
- ho pure un terrazzo da cui vedo il mare
- finalmente non dovrei più leggre gli annunci immobiliari
-avrei sala, cucina, due camere, due bagni, una cabina armadio e due dispense
- la comprerebbe S. e così non dovremmo estinguere l'attuale mutuo perdendo il beneficio degli interessi già pagati
Contro:
- il vicino  vuole 150.000 euro (è assolutamente sovrastimata ne varrà 130 al max ma di lì non si muove)
- ce ne vorranno altri 50.000 per la ristrutturazione e l'unione dei due appartamenti
- la zona è assolutamente turistica e rischiamo di non dormire dal casino
- continuerei ad avere mia madre come vicina di casa (speriamo wonder non legga che mi sgrida), d'altro canto quando sarà anziana e mi chiamerà peggio di ora per ogni passero che fa una puzzetta in Cina potrò andare da lei in pigiama e senza prendere la macchina

Non mi viene in mente altro ma mi sembra abbastanza. E' un'occasione unica perchè se non a noi a qualcuno sta casa la vende ma non riesco a capire se è quella giusta. Che ansia che ho.
Almeno avessi un po' più di tempo per decidere...




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11 maggio 2006


Matte, due matte

Ieri per motivi segretissimi io e Mela ci siamo incontrate in campo neutro (l'ikea) e per non più di 10 minuti. Le specifiche seguiranno quando si potrà svelare di più, ma quello che è stato bello è il commento del mio fidanzato dopo quel breve attimo in compagnia di entrambe.
Mi dice: "Capisco perchè ti è simpatica"
Io: "Forte eh?"
Lui, impassibile e con tono neutro:"E' come te: matta".
Poi si è messo a scegliere i bicchieri nuovi.
Devo specificare che "matta" nel nostro lessico famigliare ha due significati diversi: "lamatta" tutto attaccato è mia madre quando sclera , "oh matta" sono io quando faccio il giullare e non è dispregiativo, di solito è indice che il mio seriosissimo fidanzato ingegnere si sta divertendo.
Comunque visto il casino che siamo riuscite a piantare su in un tempo così breve coinvolgendo anche gli addetti ikea in una cosa che non era per nulla di loro competenza... be'  lo capisco...

Non avevo ancora visto il commento di Melina quando ho scritto questo ma a quanto pare...




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9 maggio 2006


irascibilità meteopatia e amore materno

Sono triste, scontrosa, irascibile, pesante. Ce l'ho con il mondo. Avrei voglia di stare anche solo per un giorno senza persone che mi chiedono favori, si sfogano, si lamentano, mi complicano la vita. Chiedo troppo? A volte mi ritrovo a pensare seriamente "non ce la faccio più" e vorrei urlare. Ma poi mi chiedo: a far cosa non ce la fai più? in fin dei conti la mia vita non è più stressante di quella di tanti altri, anzi rispetto a tanti altri credo sia migliore. Per cui meglio stamparsi su un bel sorriso, stringere i denti, ascoltare ancora una volta chi ti rovescia addosso tutto quello che non sa gestire e andare avanti cercando con una pezza qui e una là di rendere più facile/felice la vita delle persone a cui vuoi bene.
...sarà il compleanno imminente (io odio i compleanni) sarà la primavera che mi fa sobbalzare l'umore o il tempo di merda  o il fatto che domani volevo prendere ferie invece sarò in ufficio, ma oggi sono così e ieri sera ero anche peggio.

Ps. dialogo con mia madre ieri al telefono (la chiamata è durata 23 minuti durante la mia pausa pranzo), per i primi 20 si è lamentata dei muratori e mi ha sbolognato il problema che poi ho tentato di risolvere, poi ha cominciato a elargirmi consigli su come/quando e a che cifra comprare casa e mi dice:
Lei:"Avrete un figlio prima o poi"
io: "cambiamo casa per questo" poi in uno slancio di confidenza, così per condividere qualcosa con lei le dico "sai se non ci sono problemi a settembre ci piacerebbe cominciare a provarci"
lei stizzita: "Allora sei proprio stronza, se me lo dicevi che facevi un figlio così presto non prendevo mica il cane due mesi fa per farmi fare compagnia".
Ma tutto questo amore materno dove lo ha preso? e soprattutto sarà contagioso? e geneticamente sarà trasmissibile? perchè in tal caso mi faccio chiudere le tube




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5 maggio 2006


I metodi anticoncezionali che funzionano (oltre al "NO" secco)

Volevo informarvi che il metodo anticoncezionale denominato "Paolo" (e come ho appreso in seguito anche Elisabetta, Marco etc.) FUNZIONA. Basta saperlo usare!

E siamo contenti così... anche se in qusti giorni, dovendo riflettere sull'eventualità di un malfunzionamento, mi sono accorta che la voglia di diventare mamma si fa sentire...
Se tutto va bene, cioè se io sto bene, da settembre ci si prova...




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4 maggio 2006


Amiche & metodi

A volte le amiche sanno essere perfide. Incontro C., le dico del ritardo. Mi chiede che tipo di contraccettivo uso. Glielo narro. Mi risponde:"Ah! io quel metodo ora lo chiamo Paolo". E' il nome del suo secondo figlio.




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3 maggio 2006


fammi l'uomo più felice del mondo...

Ieri sera S. è arriva a casa, mi abbraccia stretta stretta in cucina prendendomi un po' di sorpresa perchè stavo cucinando e mi dice: "Fammi l'uomo più felice del mondo: dimmi che non è successo niente". Aveva gli occhi che gli brillavano. Anche con le occhiaie perchè era stanco e erano quasi le dieci aveva lo sguardo luminoso e felice.
Non è successo niente, ma non credo che sia il ritardo che spera lui.
L'ho baciato e gli ho detto che se vuole un figlio un modo c'è, senza sperare semplicemente che succeda per "distrazione".
Dice di no che è meglio "programmarlo" però, continuava a ripetere con un sorriso da ebete "se anche fosse...". Per tutta la cena tra un boccone e l'altro preparava il discorso per annunciarlo a parenti e amici come se fosse in lizza per un Oscar. E tutti iniziavano con "Dobbiamo dirvi una cosa. C'è una cosa che vorremmo dirvi. " O cose così.
Devo comprare un test prima che lui ricami un corredino.
Lo amo anche per questi suoi atteggiamenti in modo smisurato.




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2 maggio 2006


ritardo...

Il fraintendomento è passato e... do per scontato e spero che fosse proprio solo quello.
In compenso sono in ritardo... non per il lavoro o per il corso in palestra ... un altro genere di ritardo.
Il mio corpo dovrebbe saperlo che non deve fare così perchè se mi agito è peggio.
Mi toccherà di nuovo (come a novembre) comprare un test con l'unico scopo di avere una certezza e in quel modo rilassarmi e a quel punto per miracolo arriverà anche il ciclo...
Poi arrivo qui e leggo il post di Billo e ... mi prende l'ansia... ma comunque un'ansia bella... ho solo paura di quelle mie gocce di xanax che non lo turbino...
ieri sera S. mi urlava nella pancia in direzione di dove potrebbe esserci un bimbillo di smettersi di farsi le canne con le droghe mi circolano nel sangue... mi ha fatto ridere e abbiamo finito col fare l'amore... tanto ormai... se il danno è fatto è fatto.
Però io non mi sento strana. Se fossi incinta lo saprei. E' una convinzione  assurda che ho sempre avuto.




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